Lo sai che a Milano ci sono i fenicotteri in pieno centro?

Fenicotteri in centro a Milano

Meraviglie e sorprese nel centro di Milano

Tirate un sospiro. Siete in corso di Porta Venezia, il traffico e il caos cittadino vi stanno perseguitando. Passate sotto un grande arco ed entrate in via Tommaso Salvini. All’improvviso il rumore metropolitano scompare. Siete entrati in una zona magica: siete entrati nel quadrilatero del silenzio. Una zona dai bellissimi palazzi liberty, dove i nomi si ispirano a muse, dove capita di fare aperitivi al buio (e no, non intendiamo appuntamenti, ma aperitivi in un ambiente buio pesto!) e di trovare palazzi che somigliano a castelli, dove spuntano opere di Adolfo Wildt e l’atmosfera ricorda un libro di Dino Buzzati. Ma la più grande sorpresa è tutta rosa e piumata: i fenicotteri a Milano, in pieno centro.

I fenicotteri di Villa Invernizzi

I fenicotteri di Villa Invernizzi

Dove sono i fenicotteri

Dovete passeggiare in via Cappuccini, strada principale del quadrilatero del silenzio, per arrivare a Villa Invernizzi. Costeggiando il perimetro della villa gettate l’occhio in un buco della siepe e li potrete vedere: un piccolo gruppo di fenicotteri che scivolano sull’acqua. A pochi passi da San Babila, in un posto dove non te li aspetteresti. A portarceli è stato Romeo Invernizzi, patron della Casearia Invernizzi, competitor di Galbani e oggi parte del gruppo francese Lactalis. Dopo aver comprato la villa nei via Cappuccini, infatti, importò anche 12 rosei volatili. Un po’ dal Cile e un po’ dall’Africa, i fenicotteri cominciarono ad abitare il giardino di Villa Invernizzi dal 1979. Giusto un attimo prima che, nel 1980, l’Italia aderisse alla convenzione sul commercio degli animali esotici. Milano è uno scrigno pieno di sorprese, e i fenicotteri sono l’emblema di una città che non esibisce a prima vista bensì deve essere scoperta.

Romeo Invernizzi

Romeo Invernizzi era non solo un imprenditore industriale di successo ma anche un ispirato uomo di comunicazione, inventore di icone come la Mucca Carolina, Susanna Tutta Panna e il formaggino Mio. Riuscì a trasformare l’attività di famiglia in seconda azienda casearia d’Italia. Filantropo e amante della natura, ha sempre preferito la sua tenuta fuori città, a Trenzanesio, rispetto a quella di Corso Venezia, più amata dalla moglie e dove spesso organizzavano proiezioni cinematografiche private in compagnia dei Falck e dei Rizzoli. Nell’85 l’azienda viene venduta alla Kraft, e dal 2003 è parte del gruppo francese Lactalis. Romeo Invernizzi scompare nel 2004, dedicando una consistente porzione del testamento proprio ai suoi amici piumati.

Dove: via Cappuccini, 3 – Milano (M1 Palestro, M1 San Babila)

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