Lo sai che a Milano puoi rivivere tutto il Novecento?

Museo del Novecento

Il Novecento in una stanza – o più di una

Milano è una delle città che nel Novecento ha saputo più volte trasformarsi e reinventarsi. Si è adattata alla modernità, talvolta in modo brutale, e queste trasformazioni le hanno permesso di prosperare. Quelle tracce del XX secolo oggi sono omaggiate dalla città con musei di alta qualità. Non solo: Milano è praticamente un museo a cielo aperto del Novecento, con i suoi palazzi liberty alternati a strutture brutaliste, architetture BBPR, azzardi di Gio Ponti. Ma questa è un’altra storia.

Museo del Novecento

Per rivivere tutto il Novecento partiamo per un giro dei musei novecenteschi cominciando da – appunto – il Museo del Novecento. Aperto nel 2010 nell’Arengario di Milano, il “piccolo Guggenheim di Milano” è un gioiellino fra le tappe imperdibili di Milano. Se volete risparmiare si può entrare a 5 € la prima domenica del mese. All’interno ci sono opere di livello, da Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo a opere di Picasso, Boccioni, de Chirico, Balla. Si sale lungo una spirale e il museo culmina con un affaccio strepitoso su piazza Duomo, ornato dalle luci e dagli squarci di Lucio Fontana. Se siete affamati, concedetevi un drink e un piatto al ristorante Giacomo all’Arengario. Poi gambe in spalla, la prossima tappa ci attende!

 

Museo del Novecento - Lucio Fontana

Museo del Novecento – Le luci di Fontana

MIC – Museo Interattivo del Cinema

Quale grande lezione sul XX secolo se non un viaggio interattivo attraverso una delle maggiori invenzioni che lo ha contrassegnato? Benché l’invenzione del cinema risalga convenzionalmente al 1895, con la famosa proiezione dei fratelli Lumiere, è indubbio che la settima meraviglia abbia raggiunto la propria piena espressività nel corso del ‘900, già a partire dagli sviluppi fatti da Méliès e Griffith nei primi anni del secolo. Il MIC Museo Interattivo del Cinema è un museo piuttosto piccolo se paragonato al Museo del cinema nella Mole antonelliana di Torino, ma è un gioiellino che merita una visita, sia per grandi sia per piccini.

È non solo un viaggio attraverso la storia e i progressi del cinema, ma si tratta del primo museo interattivo in Italia riguardante il cinema. Lo spettatore potrà imparare e divertirsi, fra le altre cose, a sonorizzare un film, eseguire un doppiaggio, lavorare su un manifesto cinematografico. Il vasto archivio mette a disposizione oltre 100 ore di filmati. Per chi è appassionato di cinema e di Milano, troverà utile sfogo ai propri feticismi nella mappa interattiva delle location dei film girati a Milano e delle sale cinematografiche scomparse della città. Il museo comprende anche una sala con una ricca programmazione cinematografica di qualità. Per chi volesse approfondire l’argomento cinematografico, nel weekend può anche visitare il Museo del manifesto cinematografico Fermo immagine, il sabato e la domenica dalle 15 alle 19.

Le Gallerie d'Italia e la ricca collezione sul Novecento

Le Gallerie d’Italia e la ricca collezione sul Novecento

Gallerie d’Italia

È vero che le Gallerie di piazza Scala, cui abbiamo dedicato un approfondimento, hanno anche un’egregia collezione dell’Ottocento lombardo, ma ci si può limitare a visitare il palazzo della Banca Commerciale Italiana e il caveau per approfondire il focus sulla pittura e la scultura novecentesca. Nelle Gallerie d’Italia passiamo per i grandi nomi del Novecento italiano, dal futurismo di Boccioni e Balla allo spazialismo, da Fontana a Mafai e Carrà, fino alla pittura metafisica di de Chirico e ai lavori di Burri. Già solo l’ingresso costituisce una piena esperienza novecentesca: il palazzo-capolavoro fu progettato da Luca Beltrami fra il 1906 e il 1911.

Cercare il Novecento in città o tornare all’Ottocento

La più grande testimonianza novecentesca, ovviamente, è la città stessa. I bellissimi palazzi liberty alternati a edifici di brutalismo anni Settanta costituiscono un vero e proprio museo a cielo aperto. Potete approfittare dei nostri consigli per una passeggiata fra le architetture della città, oppure ricordare la realtà più cupa del secolo scorso al Memoriale della Shoah di Milano. Se invece volete fare un salto ancor più nel passato, la vostra prossima tappa è la GAM, Galleria d’Arte Moderna (M1 Palestro). A pagamento da pochi anni in seguito a un riordino generale, la GAM è un vero gioiellino, piena di dipinti-capolavori dell’Ottocento lombardo. Ma questa è un’altra storia.

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