Lo sai che a Milano ci sono le pietre d’inciampo?

Pietre d'inciampo: Giuseppe Lenzi

«Una persona viene dimenticata solo se il suo nome viene dimenticato»

L’iniziativa delle pietre d’inciampo

Le pietre d’inciampo a Milano sono un’introduzione piuttosto recente: le prime sono state posate a gennaio 2017 in Corso Magenta 55. Fanno parte di un’idea avviata nel 1995 a Colonia dall’artista Gunter Demnig e che tutt’ora conta più di 50.000 pietre d’inciampo in tutta Europa, andando a creare il più allargato museo diffuso d’Europa.

Si tratta di sanpietrini rivestiti di ottone di 10×10 centimentri. Riportano il nome, la data di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, e la data di morte di ebrei ed oppositori politici deportati e uccisi sotto il nazifascismo. Il nome “pietre d’inciampo” (Stolpersteine) è molto azzeccato, si tratta effettivamente di sanpietrini che balzano all’occhio di chi li incontra e costituiscono un inciampo emotivo e mentale.

Quelle posate a Milano

Le prime pietre d’inciampo a Milano sono state posate il 19 gennaio 2017 davanti a casa dei Segre, in Corso Magenta 55. Alberto Segre (poi assassinato il 27 aprile 1944) e la figlia Liliana, fortunatamente sopravvissuta, furono deportati dal Binario 21 di Milano Centrale, dove oggi c’è il Memoriale della Shoah. In Italia le prime pietre erano state posate a Roma nel 2000. Nei prossimi cinque anni a Milano ne saranno posate dalle 12 alle 24 ogni anno.

Ecco quali e dove sono le prime pietre d’inciampo di Milano:

  • Alberto Segre (Corso Magenta 55)
  • Gianluigi Banfi (via dei Chiostri 2)
  • Adele Basevi Lombroso (via Vespri Siciliani, 71)
  • Dante Coen (via Plinio, 20)
  • Melchiorre De Giuli (via Milazzo, 4)
  • Giuseppe Lenzi (via Spontini, 8)

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