Lo sai che a Milano c’è tutto un mondo al Casoretto?

Alla scoperta di un quartiere dai capolavori architettonici, dalle villette colorate, dai negozietti outsider e dalle librerie interessanti: il Casoretto.

La casette di Casoretto

Vi è mai capitato di trovarvi in quella zona che confina da una parte con Città Studi e dall’altra con la tanto conclamata NoLo? Attorno agli assi di via Porpora, via Vallazze, via Teodosio e viale Lombardia si snoda un quartiere poco collegato e poco noto, ma che merita una passeggiata. Stiamo parlando del Casoretto, un quartiere a carattere popolare che un tempo era frazione del Comune di Lambrate, per essere poi unificato a Milano nel 1923. Si sviluppa a partire dalla via Casoretto e dall’abbazia, la Chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia, un gioiellino. Siamo andati alla scoperta di un quartiere dalle villette colorate, dai negozietti outsider e dalle librerie e locali interessanti. Non mancano alcune tappe con l’architettura di un certo interesse. Scoprite di più di seguito.

Casa Corbellini-Wassermann al CasorettoCasa Corbellini-Wassermann al Casoretto

Casette e vie alberate

Una passeggiata che si rispetti deve cominciare a partire da Piazzale Piola, e da lì su per viale Lombardia, una bella strada punteggiata di alberi e villette colorate. Proprio Viale Lombardia è uno scrigno di tesori, a cominciare da Casa Corbellini-Wassermann (1934-1936), che fa bella mostra di sé all’inizio del viale. Se volete perdervi fra i libri mentre gustate un buon caffè, poco più avanti c’è la Libreria Zivago con annessa l’Osteria dell’Utopia, un luogo magnifico dove fare ottimi affari in tema cartaceo. Poco più avanti, da una vecchia officina nasce la bellissima (e buonissima) Trattoria Bertamè. Il giardino d’inverno è perfetto per una serata romantica e ricca di atmosfera. Ma in zona si segnalano anche altri indirizzi per buongustai: Al Less sono esperti di bollito, Lee’s Korean Pub è – come dice il nome – un coreano da appuntare sulla propria mappa, mentre per un gelato potete andare da Il Gelato del Nonno Grasso.

Villette al Casoretto

Villette al Casoretto

Mercati e architetture del Dopoguerra

Via Vallazze è una delle arterie principali del quartiere. Imboccando via Ampere ogni giovedì mattina troverete il mercato, appuntamento imperdibile per i buoni affari. Dirigendovi verso nord, invece, troverete la Chiesa di San Luca, opera di Gio Ponti del Secondo dopoguerra. Può piacere o non piacere, ma di certo l’architettura di questa chiesa non lascia mai indifferenti e cattura sempre l’occhio. Ma arriviamo alla bonus track di questo disco: la via Caccianino, poco reclamizzata ma piena di bellissime villette. Un paradiso poco conosciuto in piena Milano. Proseguendo e imboccando via Teodosio, invece, tappe di tutto rispetto sono il Grissinificio Edelweiss e l’Hemingway Cafè.

La Chiesa di San Luca, progetto di Gio Ponti

La Chiesa di San Luca, progetto di Gio Ponti

Le serate focose di via Teodosio

Proseguendo verso nord su via Teodosio troveremo una serie di locali decisamente interessanti. Si comincia con il Twain, che propone una vera e propria gin experience (“Dimmi di dove sei e ti darò il tuo gin“), passando per il Moscow Mule dove il cocktail nella tazza di rame è il protagonista, arrivando all’Enoteca Lambrate (una bottiglieria, non solo vini) e alla Gelateria La Siciliana. Ce n’è abbastanza per non sentire la lontananza dei locali di Città Studi, anzi! Poco più avanti possiamo osservare il bellissimo deposito ATM (Officina Generale ATM) di via Teodosio – se siete amanti dell’architettura e del retrò. Un vero monumento steampunk, dove si effettua la manutenzione degli storici tram “modello 28”, ossia i primi tram arancioni.

La gin experience del Twain

La gin experience del Twain

L’Abbazia di Casoretto e la Chiesa Armena

Il nostro giro si conclude a cerchio, prendendo via Casoretto e in seguito via Jommelli. In via Casoretto, fra ciclofficine ed economiche trattorie, arriviamo al cuore pulsante del quartiere: la Chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia, o anche solo Abbazia di Casoretto del 1400. Potete sedervi di fronte alla chiesa e respirarne tutto il fascino, magari con la compagnia del quartiere, che spesso si riunisce in questo spiazzo e all’oratorio.

Tornando poi indietro, ancora due luoghi meritano di essere sottolineati, entrambi in via Jommelli: la Chiesa Apostolica Armena e lo Spazio Tadini, un luogo per l’arte fuori dalla Circonvallazione. Perdetevi a immaginare i mille mondi e le sfaccettature di Milano di fronte alla Chiesa Armena. E se volete concedervi una buona cena, andate alla Trattoria Mirta.

Abbazia di Casoretto

Abbazia di Casoretto

Speriamo ancora una volta di avervi fatto scoprire un nuovo mondo dentro Milano, invitandovi a proseguire la vostra avventura alla scoperta della bellissima Città Studi o dell’emergente NoLo. Se vi è piaciuto questo articolo e volete riceverne altri, potete iscrivervi alla nostra newsletter: genera felicità! Una volta alla settimana.

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